mercoledì 17 agosto 2016

Murgia dei Trulli in festa: la Madonna della Madia a Monopoli e San Rocco a Locorotondo

Nei giorni 13-14-15-16 agosto la città di Monopoli si è stretta intorno alla sua amata protettrice, Maria SS. della Madia, con un ricco programma di festeggiamenti. Cuore pulsante della devozione mariana è la bellissima Basilica Cattedrale dedicata alla Madonna della Madia, che conserva la veneratissima icona bizantina della Vergine Odegitria, venuta dal mare, secondo la tradizione, nella notte del 16 dicembre 1117, su una zattera le cui travi servirono a completare il tetto della cattedrale romanica. La rievocazione del tradizionale approdo dell'immagine della Madonna della Madia rivive proprio all'alba del 16 dicembre di ogni anno e, in versione estiva, nella serata del 14 agosto per i tanti monopolitani emigrati che fanno ritorno in città durante le vacanze. Nel suggestivo scenario di cala Batteria, illuminata a giorno dallo spettacolo pirotecnico della ditta San Severo di Giacomo del Vicario, la sacra immagine della Madonna della Madia è stata accolta dal vescovo, S.E. Mons. Giuseppe Favale, dal clero, dalle confraternite monopolitane e dai tantissimi fedeli accorsi, per poi essere portata in processione per le vie principali della città. Lunedì 15 agosto si è tenuta la processione con la venerata immagine di Maria Assunta in cielo. Seguono alcune foto scattate il 13 agosto, giorno d'inizio dei festeggiamenti, con la processione del quadro della protettrice e l'intronizzazione in largo Plebiscito.

La maestosa navata centrale della Basilica Cattedrale

La cappella delle travi conserva, in un grande armadio a muro, alcune delle travi della Madia, la zattera su cui giunse l'icona mariana


          L'arrivo dell'icona accolta nel 1117 dal vescovo Romualdo nella tela che fa parte del ciclo pittorico                                      dal titolo"Miracolosa venuta della Madonna della Madia"        

Un'altra testimonianza artistica raffigurante l'approdo dell'icona nella tela di Vincenzo Fato del 1788

L'altare della Madonna della Madia nell'omonima cappella



"La gloria di Monopoli, la torre di fortezza,
lo scudo di salvezza, tu fosti in ogni età!"




L'intronizzazione dell'icona in largo Plebiscito

L'impiante di luminarie, accese a ritmo di musica, a cura della ditta De Cagna di Maglie (Le)




Diffusissimo in tutto il Sud Italia, il culto di San Rocco è ben radicato anche nel Sud Est barese dove diverse città lo venerano come patrono. E' il caso, per esempio, di Valenzano, di Noci e di Locorotondo.
La bellissima città di Locorotondo, perla della Valle d'Itria, venera il santo pellegrino di Montpellier sin dalla fine del XVII sec., e precisamente da quando la città fu risparmiata da una epidemia pestilenziale che colpì particolarmente la vicina città di Fasano.
Nel centro dei festeggiamenti vi è un bel simulacro in legno vestito, di fattura napoletana del Settecento, raffigurante San Rocco che si scopre la coscia per mostrare la piaga della peste.
La sera del giorno 15 agosto, Solennità dell'Assunzione e vigilia della festa patronale, si snoda per le vie del paese la processione dell'Assunta e S. Rocco con conclusione nella chiesa matrice di S. Giorgio.
Il clou dei festeggiamenti si ha il 16 agosto, festa liturgica del santo. Alle ore 12.00 si snoda per le vie del centro storico la processione di S. Rocco, mentre in serata, dopo la consegna delle chiavi della città al Santo, si snoda la processione "di gala" alla quale prendono parte tutte le autorità civili e militari. A mezzanotte, infine, la Valle d'Itria è illuminata a giorno dagli spettacolari fuochi pirotecnici.
I festeggiamenti terminano il giorno 17 con la processione "dei ceri" che riaccompagna il simulacro di San Rocco nella sua chiesa.
Tra le iniziative di quest'anno segnaliamo la bella mostra dedicata al culto di S. Rocco allestita nella chiesa dell'Addolorata. 
Seguono ora alcune nostre foto scattate la mattina del 15 agosto.





Simulacro dell'Assunta che si venera nella chiesa madre di S. Giorgio


Il patrono principale di Locorotondo S. Giorgio martire

Matineè del concerto bandistico "Città di Locorotondo"

Antico abito di S. Rocco realizzato nel 1912


Foto e immaginette d'epoca di S. Rocco
Abito confraternale

Testo e foto di Domenico Ferrovecchio e Francesco De Nicolo

giovedì 4 agosto 2016

Il Santo della misericordia: racconto della festa di S. Luigi tra Roma ed Altamura


Nell'Anno Santo della Misericordia, indetto da S.S. Papa Francesco, la comunità parrocchiale della SS. Trinità - Trasfigurazione di Altamura ha festeggiato nuovamente il Santo dei giovani: Luigi Gonzaga.
Il Santo Padre ci ha introdotti in un anno straordinario che è quello del Giubileo e da questa strordinarietà ne sono scaturite diverse altre in ogni parrocchia e diocesi del mondo. Anche la diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva delle Fonti sta vivendo l'Anno Santo con una serie di appuntamenti che sono iniziati con l'apertura delle porte delle Cattedrali e dei Santuari Diocesani. 
La nostra parrocchia nell'ambito dei festeggiamenti del Santo, per coincidenza Divina, ha vissuto il pellegrinaggio diocesano a Roma dove Sua Santità ha accolto nella giornata del 18 giugno una folla immensa di pellegrini. Per l'occasione, da una iniziativa nata quasi per caso, si è avverato un grande desiderio: l'Associazione San Luigi Gonzaga ha portato in piazza San Pietro la statua di San Luigi venerata nella parrocchia per l'Udienza giubilare e la Solenne benedizione del Santo Padre. 
Un momento memorabile, storico per chi l'ha vissuto in prima persona e che sicuramente non potrà mai dimenticare. Sembrava impossibile eppure dopo circa 400 anni "San Luigi" è tornato nella Città Eterna dove "giunse a riva di tutte le sue speranze". 
Un'emozione grandissima la partenza e l'arrivo a Roma dove la nostra statua è stata accolta dai pellegrini estasiati e curiosi. Un'emozione unica l'incontro di sguardi tra il Pontefice e San Luigi. Generazioni a confronto potremmo dire data la coincidenza dell'Ordine Gesuita di cui i Due sono validi esempi. E poi baci, canti popolari e preghiere commosse rivolte al Santo dopo la benedizione da parte dei fedeli della parrocchia. Sicuramente nessuno avrebbe mai immaginato che quel piccolo grande Santo, tanto venerato in passato dai nostri avi, avrebbe lasciato anche solo per un giorno la nostra parrocchia e la nostra città per andare a far visita, in una Roma trasformata nel corso dei secoli, e con mezzi ormai moderni al Vicario di Cristo.
Con questo straordinario evento hanno preso il via i festeggiamenti durati per l'occasione un'intera settimana. Momenti di comunione e di incontro hanno allietato la settimana in preparazione alla festa esterna svoltasi sabato 26 giugno. Degno di nota il concerto di musica sacra dell oratorio Marco Frisina eseguito dal coro della parrocchia Trasfigurazione e San Giovanni Bosco e la santa messa con l'unzione dei malati presso la casa di cura "La Fenice". 
Una processione molto seguita e composta ha inoltre percorso le strade del quartiere, con in testa la venerata immagine di San Luigi. Al termine di questa una grande festa comunitaria con l' imperdibile gioco dell albero della cuccagna. 
Storia fede e tradizione per un risultato impeccabile. 














La benedizione del pane votivo

Concerto con musiche di Mons. Marco Frisina



























                                                                               testo di Massimo Colonna
                                     foto dell' archivio parrocchiale a cura di alcuni fedeli


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